Workshop

CONCORSO FOTOGRAFICO nelle giornate dello studente indetto da “LA CICUTA” (21-23 Gennaio 2010)

prima classificata (voto della giuria) – SILVIA TUDINI (II A)

primo classificato (voto degli studenti) – LUCA BRIGIDA (V C)

le altre foto classificate nei primi tre posti

Claudia Lorenzetti (V E)

Giovanni Esposito (III B)

Silvia Tudini (II A)

Lavori di gruppo

IV D (anno scolastico 2007/2008) supervisione della prof. Triolo

Birmania

IV F (anno scolastico 2007/2008) a cura del prof. Ricciardi

Cina Vietnam Giappone India Afghanistan

IL PETROLIO

V E (anno scolastico 2007/2008) a cura della prof. Balielo

VOCI DI DONNA

II F (anno scolastico 2007/2008)

La Costituzione Diritti e doveri La famiglia

V E (anno scolastico 2008/2009) a cura della prof. Balielo
Che genere di differenza!(Realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento per le Pari Opportunità)Progetto FORMEZ

Amatissime (2008/2009) a cura della prof. Balielo (Realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità) Progetto FORMEZ

Tra politica e affetti: leggendo “Il gioco dei regni” di Clara Sereni, a cura delle proff. Balielo e Grossi (Realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità) Progetto FORMEZ

Donne nel’antica Grecia, a cura delle proff. Balielo e Grossi (Realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità) Progetto FORMEZ

Brasile ( anno scolastico 2008/2009) a cura della prof. Mariani

V F (anno scolastico 2008/2009) a cura del prof. Ricciardi

Egitto Madagascar Libia Senegal Tunisia Marocco

V C (anno scolastico 2008/2009) a cura della prof. Squeglia

Basiliche Foro Terme a Roma Catacombe

II A (anno scolastico 2008/2009) a cura del prof. Cibecchini

La Carboneria

Un processo a Vetralla (Realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento per le Pari Opportunità)Progetto FORMEZ vedi il documento storico

II A (anno scolastico 2008/2009) a cura della prof. Mojo

Le differenze di genere nell’anatomia, fisiologia e patologia di alcuni apparati umani (Realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento per le Pari Opportunità)Progetto FORMEZ

II C (anno scolastico 2008/2009) a cura della prof. Cicero

Processo a Medea (Realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità) Progetto FORMEZ studenti IIC

II C (anno scolastico 2008/2009) a cura della prof. Grossi

Vite di artiste (Realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento per le Pari Opportunità)

Progetto FORMEZ

II E (anno scolastico 2008/2009) a cura della prof. Rocchi

MAGHE E MAGIA NELLA TRADIZIONE
EPICO-CAVALLERESCA ITALIANA TRA RINASCIMENTO E BAROCCO

(Realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento per le Pari Opportunità)Progetto FORMEZ

IV D (anno scolastico 2008/2009) a cura della prof.Grossi

Menadi e Amazzoni (Realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri -Dipartimento per le Pari Opportunità)Progetto FORMEZ

V F (anno scolastico 2008/2009) a cura della prof. Squeglia

Pisa e il romanico Duomo Mosaico absidale Battistero Torre pendente Pulpito Camposanto

arte paleocristiana visita a S.Clemente

IV E (anno scolastico 2009/2010) a cura della prof. Balielo

Omero

I C (anno scolastico 2009/2010) a cura della prof. Squeglia

Il rapporto con il classico nella storia dell’arte

Masaccio

La funzione del paesaggio

Fiat lux – Quattrocenteschi e Caravaggio

Bellini

I F (anno scolastico 2009/2010) a cura della prof. Squeglia

Botticelli Piero della Francesca

III F (anno scolastico 2009/2010) a cura della prof. Squeglia

Surrealismo

Dada (aprire in sola lettura)

IV F (anno scolastico 2009/2010) a cura della prof. Guarnaccia

Foglie nella letteratura

III E (anno scolastico 2009/2010) a cura della prof. Squeglia

Surrealismo Mirò Ernst e Dalì Art nouveau

IV D (anno scolastico 2009/2010) a cura della prof. Triolo

Storia dell’Afghanistan

I D (anno scolastico 2009/2010) a cura della prof. Liuzzi

Prodotto finale del progetto Tutti Migranti realizzato dagli studenti della classe ID referente Daniela Liuzzi, frutto della collaborazione con l’associazione INsensInverso, per l’integrazione e la tutela degli immigrati, che svolge attività di insegnamento della lingua italiana.

ANNO SCOLASTICO 2010/2011

Opuscolo “MAESTRE” : spettacolo a cura del laboratorio teatrale del liceo Socrate, rappresentato il 5 Novembre 2010, in occasione della settimana della storia; regia di Giusi Zaccagnini e Antonio Mastellone; progetto a cura della prof. Paola Rocchi.

II liceo A (anno scolastico 2010/2011) a cura del prof. Cibecchini

Garibaldi (Settimana della storia)

La Massoneria

L’Unità d’Italia

Lo Statuto albertino

La questione meridionale

I A (nuovo ordinamento 2010/2011) a cura della prof. Corbello

Amicizia Memoria

I E II B III C III D (nuovo ordinamento 2010/2011) a cura della prof. Moretti

Inquinamento luminoso

IV D (nuovo ordinamento 2010/2011) a cura della prof. Moretti

Bioform

III C III D (nuovo ordinamento 2010/2011) a cura della prof. Moretti

Meteoriti

I C I E (nuovo ordinamento 2010/2011) a cura della prof. Moretti

Unplugged

I E (nuovo ordinamento 2011/2012) a cura della prof. Balielo

Variazioni su “Una questione privata” di B. Fenoglio

Le origini del termine scuola

Con il termine scuola si va a definire un’istituzione destinata all’educazione e all’istruzione di studenti. In questo senso, esistono piani d’istruzione più o meno generici, che variano a seconda dell’età degli allievi.

Le origini del termine risalgono all’antico latino che, con il termine “schola” andava a definire un luogo in cui andava speso il tempo libero. Ciò in riferimento ai luoghi in cui gli antichi greci si incontravano (proprio nel tempo libro) per discutere di temi scientifici o di filosofia.

Visto in questi luoghi si leggeva anche, il termine schola ha assunto presto il significato anche di un luogo dedicato alla lettura e, in tal senso, è poi divenuto definitivamente un termine che definisce gli istituti di istruzione.

Scuola

IL LICEO CLASSICO
TRA MODERNITA’ E TRADIZIONE

L’attività educativa del Liceo Socrate si propone di favorire le condizioni e fornire i contenuti e gli strumenti affinché studenti e studentesse costruiscano in piena autonomia la propria cultura, umana e civile.
Di fronte alle profonde trasformazioni prodotte dalla globalizzazione dei processi produttivi, dalle nuove forme di comunicazione, dalle tensioni crescenti in una società multinazionale e multietnica, appare indispensabile che l’esperienza scolastica favorisca la formazione di uomini e donne che, realizzando le proprie caratteristiche, rispettino quelle altrui, nella convinzione che la relazione con qualsiasi tipo di diversità costituisca non una minaccia, ma un’occasione di crescita e di arricchimento della propria cultura e della propria sensibilità.
E’ per questo motivo che, accanto alla tradizione di un’accoglienza specializzata per gli studenti diversamente abili, il Liceo vanta anche quella di un’attenzione particolare alle Pari Opportunità tra uomo e donna, grazie alla quale si è collocato nel 2008 tra i vincitori di un concorso nazionale (realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità – Progetto FORMEZ) per la progettazione di moduli didattici dedicati a tale problematica, alcuni dei quali consultabili nella pagina WORKSHOP. Nel quadro della lotta ad ogni tipo di discriminazione, ed in particolare contro l’ omofobia, il Liceo ha partecipato anche al Progetto europeo Eurialo (conclusosi nel 2011) e alle attività del progetto Niso, un’ iniziativa che ha coinvolto, nel 2011-2012 più di quattromila studenti di Italia, Belgio, Estonia ed Olanda (con il patrocinio della Provincia di Roma ed il finanziamento dell’ Unione Europea) (video dalla webTV della Provincia di Roma), vincendo nel 2012, con il video DISCRIMIN-ACTION per la selezione di Voiceout, un viaggio a Bruxelles, dove gli studenti hanno presentato al Parlamento Europeo una proposta (WHITE PAPER) contro le discriminazioni.
L’apertura intellettuale e la disponibilità a mettere in discussione certezze e pregiudizi devono caratterizzare anche il processo di acquisizione delle conoscenze. Nell’impostare il dialogo educativo, in tutte le discipline, l’obiettivo primario è infatti quello di sollecitare e far maturare negli studenti l’interesse, la partecipazione, l’autonomia di giudizio e lo spirito critico.
Dentro questa cornice relazionale e cognitiva va inserita la specificità del corso di studi del Liceo classico.
E’ opportuno rammentare che la struttura complessiva della scuola superiore italiana (ordine, orario, contenuti delle discipline) è rimasta sostanzialmente identica da 80 anni fino alla riforma Gelmini. Nell’ordinamento della riforma Gentile, voluta dal fascismo, il Liceo Classico occupava il vertice, nella convinzione che negli studi umanistici, e soprattutto nella preparazione linguistico-retorica delle lingue classiche, vi fosse il fondamento più alto della cultura, la palestra più formativa e selettiva.
Questo aspetto di rigore e metodo che gli studi classici pretendono è una tradizione che non va disattesa bensì rafforzata, ma è altrettanto evidente che tutte le discipline del Liceo classico, i loro contenuti, e i rapporti reciproci nella formazione complessiva dello studente, debbono essere profondamente innovati e ripensati.
Nella classicità greca e latina sta la radice più profonda dell’identità culturale dell’Europa della quale i nostri studenti si avviano a diventare cittadini, ma, per renderne l’apprendimento davvero formativo, occorre tener conto della nuova fisionomia degli adolescenti di oggi, della loro preparazione di base, dei ritmi di studio e apprendimento, delle motivazioni, dei gusti e via dicendo
Ciò significa prima di tutto che lo studio normativo delle lingue classiche non è un fine, ma un mezzo e va dunque alimentato da metodi di insegnamento più duttili ed agili, per stimolare interesse e passione, non frustrazione e passività.
In secondo luogo è tradizione didattica del Socrate una visione globale delle discipline, accomunate dal perseguimento di un metodo di studio induttivo e critico, alla ricerca di moduli didattici di tipo interdisciplinare.
Per queste esigenze il nostro istituto ha da tempo combattuto qualsiasi tipo di contrapposizione tra cultura umanistica e scientifica, introducendo in tutte le sezioni alcuni cambiamenti rispetto all’ordinamento tradizionale: in particolare il prolungamento nell’intero quinquennio della Lingua straniera e l’ampliamento dello studio della Storia dell’Arte, attraverso l’introduzione della disciplina a partire dal quarto ginnasio. Inoltre, per tutti coloro che scelgono di non avvalersi dell’insegnamento di Religione Cattolica, il Liceo Socrate offre l’alternativa dell’insegnamento di Storia della Musica ed Educazione all’Ascolto, secondo un progetto di provata efficacia.
Per quanto riguarda il potenziamento della matematica, pur nel venir meno dei finanziamenti ministeriali, il Liceo si è sempre impegnato a sostenere e a continuare, a proprie spese, la sperimentazione avviata, nella misura in cui questa rispondesse ai bisogni dell’utenza.
Tutto ciò è ormai superato con l’introduzione del nuovo ordinamento previsto dalla riforma Gelmini, presente nell’anno scolastico 2012/2013 nei primi tre anni di corso (vedi POF) e destinato a compiersi nell’intero percorso liceale nell’anno scolastico 2014/2015.
S’intende, inoltre, proseguire sulla strada dell’ introduzione, in tutte le discipline, delle moderne metodologie informatiche, con una rete facilmente utilizzabile da docenti e studenti, in quanto non solo ausilio didattico, ma anche educazione ad un uso non superficiale delle opportunità offerte dalla Rete.
Tradizione consolidata del Liceo Socrate è, infine, l’attivazione di numerose iniziative extracurricolari, che, tutte, concorrono alla formazione culturale e umana dello studente, in piena sintonia con le direttive fin qui indicate. La frequenza pomeridiana della scuola in attività che ampliano e approfondiscono le conoscenze curricolari, come i corsi di lingue straniere, o che sviluppano e consolidano le capacità espressive e creative di ciascuno, come l’attività del gruppo sportivo, i laboratori di musica e teatro (uno spettacolo prodotto negli anni passati, tratto da Čekhov ha vinto, in un concorso internazionale, la medaglia del Presidente della Repubblica) offre ai ragazzi di oggi, a volte disorientati o disimpegnati, un luogo sicuro di apprendimento e di relazione.
Tra le diverse attività, sperimentiamo da qualche anno una forma di accoglienza innovativa che vede impegnati un gruppo di studenti del quarto anno di corso, appositamente formati, come peer tutor dei loro compagni che iniziano il percorso nella scuola superiore.

Soldi Soldi Soldi

Tutti sembrano desiderare la ricchezza, pochi la raggiungono. Perché? La maggiori parte di noi ha un conflitto interiore che ci tiene lontani dai soldi. Scopri con poche e semplici domande se anche per te “fare i soldi” è impossibile.

Uno dei temi più ricorrenti su cui lavoro con i miei clienti è quello dei soldi, come come evidenziano anche le persone che si occupano di Realizzazione Siti Web Roma. Alla domanda “come posso essere utile” le risposte più ricorrenti sono infatti “non ho mai soldi, voglio guadagnare più soldi, sono stanco di essere povero, voglio guadagnare soldi facilmente…”

Come accade per molti altri argomenti, con l’utilizzo di poche e semplici domande si può scoprire che molte persone hanno un conflitto interno che impedisce loro di raggiungere ciò che desiderano. Prima domanda. CHE COSA PENSI DEI SOLDI? “Sono lo sterco del diavolo” è la risposta di una persona che “casualmente” ha perso quasi tutti i soldi della famiglia. Altre definizioni che sento spesso: “sono la cosa peggiore del mondo, sono sporchi, dovrebbero essere eliminati“.

In poche parole, le persone da una parte desiderano i soldi, dall’altra li rifiutano. Seconda domanda. PUOI PENSARE A DELLE CONSEGUENZE NEGATIVE AL FATTO DI ESSERE RICCO? “Non voglio diventare volgare, superficiale, arrogante, i ricchi sono tutti falsi e arroganti, ho paura dell’individia delle altre persone, se fossi ricco mi prenderebbero per un ladro…” Niente male per chi desidera fare i soldi.

Altra domanda che fornisce spunti molto interesssanti. QUALI SONO I BENEFICI DI ESSERE POVERO? Spesso, quando una persona si rivolge a me per guadagnare più soldi, i benefici di essere povera sono di gran lunga superiori a quelli di essere ricca. Che sorpresa!

Altra domanda. MI PUOI FARE DEGLI ESEMPI DI PERSONE RICCHE CHE CONOSCI DI CUI HAI STIMA? Se anche questa risposta è negativa, proseguo con un test muscolare kinesiologico sui soldi. Ovvero chiedo alla persona di tenere in mano due o tremila euro per vedere qual è la risposta del corpo. Se l’organismo perde forza, abbiamo la “prova provata” che c’è un conflitto interiore riguardo ai soldi. Perchè la mente mente, il corpo no. Quindi si utilizzano bilanciamenti, visualizzazioni e altre potenti e semplici tecniche per risolvere il conflitto. E i soldi arrivano. Che sorpresa!

Calcolare Il Peso Forma Ideale

Per calcolare il peso forma ideale, si ricorre spesso a delle formule matematiche che per un verso o per l’altro mal si adattano ad ogni situazione.

Di queste formule se ne trovano tantissime soprattutto in internet, ecco alcuni esempi di formule per calcolare ilpeso forma ideale

  • formula di Lorenz
  • formula di Broca,
  • formula di Wan der Vael
  • formula di Berthean
  • formula di Perrault

Generalmente queste formule non tengono in considerazione la “corporatura” della persona, un longilineo o un “brachitipo” dovranno sicuramente calcolare il peso forma ideale in maniera differente a parità di altezza, alcune di queste addirittura non fanno distinzione tra donna e uomo. Si tratta di qualcosa di cui va tenuto conto anche quando si parla di offerte pulizia denti Roma: si tratta infatti, di un tipo di lavoro delicato che deve essere compiuto da professionisti nell’ambito della capitale (e non solo).

Inoltre, è fondamentale osservare come il peso della massa magra, è di gran lunga più elevato di quello della massa grassa, di conseguenza più voluminosa, ne deriva che nel calcolare il peso forma ideale bisogna tenere conto pure dell’attività fisica della persona, e considerare che chi è più muscoloso pesa di più ed ha un peso forma ideale nettamente più alto di chi invece è sedentario.

La differenza tra chi fa sport e no

Calcolare il peso forma ideale per gli sportivi ha delle variazioni sensibili rispetto ad una persona con le stesse misure scheletriche ma che non fa sport.

C’è da aggiungere che anche l’età ha una certa influenza nel calcolo del peso forma ideale, in quanto con l’aumentare dell’età le proporzioni tra la massa magra e la massa grassa varia, di conseguenza vara anche il rapporto ideale tra altezza e peso. Le persone più su d’età possono quindi permettersi di avere qualche chilo in più pur restando in peso forma ideale.

Vignette umoristiche: benefici e utilità

Davvero possiamo considerare vignette e fumetti letteratura per bambini e ragazzi? No, certamente. Esistono vignette satiriche, non adatte o non comprensibili che a un pubblico adulto, così come esistono vignette e strisce a fumetti – Dilbert di Scott Adams, per esempio – che soltanto gli adulti possono apprezzare.

Una vignetta umoristica spinge al sorriso, dunque è un toccasana per lo stress quotidiano. E è di sicuro una buona forma di intrattenimento. Secondo quanto risulta dalla ricerca portata avanti da Agenzia SEO Roma e Lazio, chi legge spesso vignette di carattere umoristico ottiene benefici a livello psicologico notevoli. Sono molte le persone che, tramite fumetti o semplici strisce sui giornali, riescono a sorridere con cadenza quotidiana.

Le vignette umoristiche come ausilio per l’apprendimento

Non soltanto nei libri di scuola si trovano testi arricchiti di vignette, usate sia per aiutare la spiegazione di determinati concetti sia come puro riempitivo, che comunque ha la sua utilità perché riduce la naturale noia e il conseguente disinteresse per le materie scolastiche.

Uno studio effettuato negli anni passati dall’Università della Malesia ha riportato che soltanto il 24% degli studenti aveva letto i materiali di un corso, materiali pubblicati esclusivamente in forma testuale.

Gyselinck & Tardieu (1999) sostengono che quando un’informazione è ben integrata con un’illustrazione, agisce come una doppia informazione, quindi accresce le sue prestazioni.

Alcuni ricercatori hanno invece scoperto che un disegno umoristico, o anche una striscia a fumetti, danno agli studenti l’impressione che il testo non sia serio.

Altri ricercatori hanno invece sottolineato l’importanza delle illustrazioni in un testo, grazie alla teoria della doppia codifica (Sadoski & Paivio, 2001), secondo la quale le informazioni sono elaborate da due sistemi, uno verbale, per le informazioni linguistiche, e uno non verbale.

L’antica storia di Cremona

Fondata nel 218 a.C. dai Romani in posizione strategica per la difesa e le comunicazione, grazie al Po, nel 90 a.C. conta già oltre 6000 abitanti, cittadini romani. Nel 553 d.C. viene incorporata nell’Esacrato bizantino, diventando testa di ponte dell’Impero d’Oriente. Dal 573 al 603 resiste alle invasioni longobarde, ma in quell’anno viene al fine conquistata e distrutta da Agilulfo che ne spartisce il territorio fra Brescia e Bergamo.

Nel VIII secolo Cremona venne ricostruita da Liutprando e la parte entro le mura resta sotto il governo del Vescovo Landolfo. Cacciato Landolfo nel 1022, la città aderisce nel 1093 ad un’alleanza anti-imperiale promossa da Matilde di Canossa ed acquista dignità di Comune: di questo periodo la costruzione degli edifici che contornano la piazza principale. Da tenere conto che, già allora, era possibile ottenere la lucidatura marmo Roma a prezzi convenienti, con costi notevoli anche per l’epoca. Dopo alterne vicende politiche Cremona conosce, nella seconda metà del 1200, un periodo di fiorente sviluppo economico e demografico grazie al commercio del fustagno: alla fine del Quattrocento la città ospita ben 80.000 abitanti.

Nel 1334 la città si sottomette ad Azzone Visconti che ne trasforma il porto da commerciale a militare. L’annessione a Milano si conclude nel 1420 con la vendita della città a Filippo Maria Visconti per 40.000 fiorini d’oro. Con il matrimonio di Bianca Maria Visconti con Francesco Sforza, Cremona passò sotto gli Sforza e conobbe un cinquantennio di prosperità. Ma le traversie della città non sono finite: sotto il dominio francese fino al 1499 passa poi ai veneziani e poi di nuovo sotto i francesi nel 1509. La Francia la perde nel 1535 e Cremona passa sotto il dominio spagnolo dove conosce un periodo economicamente buio. Nel 1702 con la Convenzione di Ginevra passa all’Austria e quasi un secolo dopo di nuovo accoglie i francesi, ma solo per pochi anni, perchè nel 1802 diviene parte della Repubblica Italiana e poi del Regno d’Italia. Nel 1815 è di nuovo austriaca, ma nel 1859 viene annessa al Piemonte.

Monumenti di Cremona

Il Torrazzo, simbolo della città, è anche una delle torri campanarie più alte d’Italia, con i suoi 111 metri. La sua costruzione segue quattro fasi successive, ognuna della quali porta ad un ulteriore innalzamento: la prima parte si fa risalire all’XIII secolo, l’ultima, la guglia marmorea, risale al 1309.

La Loggia dei Militi risale al 1292 ed è uno dei più bei palazzi lombardi. Ospitava la Società dei Militi di cui facevano parte i più facoltosi ed importanti cittadini cremonesi e del contado; qui la Società teneva riunioni, custodiva le bandiere, ruoli e gli statuti particolari. Sotto il Loggiato si può ammirare lo stemma marmoreo della città, prima affisso su Porta Margherita, abbattuta nel 1910.

Il teatro Ponchielli, già Concordia, venne eretto nel 1806 sui resti del precedente teatro Nazari, distrutto da un incendio. Il progetto di Luigi Canonica, subì, nel corso degli anni, numerose modifiche ed una parziale ricostruzione nel 1824, ma vi si ritrova ancora l’impronta neoclassica data dal Canonica. Dal 1986 è di proprietà del Comune. E’ visitabile su prenotazione da effettuare agli uffici amministrativi ai recapiti indicati.

Situato in piazza del Comune, accanto ad altri pregevolissimi monumenti, il Duomo risale al 1190, anno dell’inaugurazione. Solo nel al 1196 si tenne la consacrazione della Cattedrale ai patroni, Sant’Archelao e Sant’Imerio, da parte del vescovo di Cremona Sicardo. La parte superiore della costruzione, così come il rivestimento marmoreo della facciata principale sono posteriori. L’interno si presenta a tre navate ed ospita arazzi del XVI secolo, affreschi di Giovanni da Pordenone, di Bernardino Gatti, del Boccaccino e di Antonio Campi.

Roma e la repubblica romana

La capitale d’Italia si è aggiudicata più di 10 anni fa, il Bit tourism award 2009 nella categoria “città italiana”. E la città negli anni non solo si conferma la città più amata dai turisti per il suo bellissimo patrimonio architettonico, ma anche grazie alla ricchezza di mostre ed eventi proposti, capaci di sorprendere e coinvolgere turisti italiani e stranieri. Roma è erede di un passato glorioso, è stata capitale di un immenso impero quando in altri luoghi a malapena esistevano strutture statali. Moltissimi sono quindi i luoghi da visitare affittando degli alloggi a Roma anche per brevi periodi. Uno dei momenti più interessanti della sua storia fu quello della Repubblica.

Ce ne parla Salvatore appassionato d’arte Romana e corresponsabile di un agenzia di Onoranze funebri montesacro alto, un quartiere che ospita diversi siti di interesse storico nella capitale.

La Repubblica romana (Res publica Populi Romani) fu il sistema di governo della città di Roma nel periodo compreso tra il 509 a.C. ed il 27 a.C., quando l’urbe era amministrata da una repubblica oligarchica.

Il lungo periodo della Repubblica coincide con la maggior parte delle conquiste romane in Europa e nel Mediterraneo, soprattutto tra il III ed il II secolo a.C.; il I secolo a.C. è invece devastato dai conflitti intestini causati dai mutamenti sociali, ma è anche il secolo di maggiore fioritura letteraria e culturale, frutto dell’incontro con la cultura ellenistica e riferimento “classico” per i secoli successivi.

L’espansione militare portò il territorio della repubblica, nel 27 a.C., ad includere tutta la penisola italiana, le isole di Sardegna, Corsica e Sicilia, gran parte della Gallia, dell’Iberia, della penisola balcanica, le regioni costiere dell’Asia Minore e del Nord Africa, l’Egitto e la Grecia.

I poteri che prima erano riservati al re (comando dell’esercito, potere giudiziario e massima autorità religiosa) furono assegnati a due consoli e, per quanto riguarda l’ambito religioso, al pontifex maximus. Con la progressiva crescita di complessità dello Stato romano si rese necessaria l’istituzione di altre cariche (edili, censori, questori, tribuni della plebe) che andarono a costituire le magistrature.

Per ognuna di queste cariche venivano osservati tre principi: l’annualità, ovvero l’osservanza di un mandato di un anno (faceva eccezione la carica di censore, che poteva durare fino a 18 mesi), la collegialità, ovvero l’assegnazione dello stesso incarico ad almeno due uomini alla volta, ognuno dei quali esercitava un potere di mutuo veto sulle azioni dell’altro, e la gratuità.

Il secondo pilastro della repubblica romana erano le assemblee popolari, che avevano diverse funzioni, tra cui quella di eleggere i magistrati e di votare le leggi. La loro composizione sociale differiva da assemblea ad assemblea; tra queste l’organo più importante erano comunque i comizi centuriati, in cui il peso nelle votazioni era proporzionale al censo, secondo un meccanismo (quello della divisione delle fasce censitarie in centurie) che rendeva preponderante il peso delle famiglie patrizie. Molte vestigia del passato sono qui ancora visibili, uno dei motivi che spinge molti turisti ad affittare case a Roma, per poter ammirare e sognare questi affascinanti periodi.

A partire dalla riforma agraria, proposta dal tribuno della plebe Tiberio Sempronio Gracco nel 133 a.C., le convulsioni politiche divennero sempre più gravi, producendo una serie di dittature, guerre civili, e temporanee tregue armate, nel corso del secolo successivo. Il mondo romano si avviava a divenire troppo vasto e complesso per le istituzioni della Repubblica.

Lo scontro fra i tre uomini forti, Cesare, Pompeo e Crasso divenne inevitabile, quando Cesare rifiutò di consegnare il comando. La sua vittoria sugli altri due gli permise di assumere il comando e il titolo di dictator, acquisendo pieni poteri.

Alla sua morte per mano dei congiurati, però, non seguì la restaurazione della Repubblica ma ad un nuovo periodo di guerre in cui i due contendenti, Augusto e Marco Aurelio, combattevano per avere il potere assoluto, ritenendo la Repubblica ormai superata e spianando la strada all’instaurazione dell’Impero, dei quali abbiamo dei fantastici ricordi sin ad oggi.